Questa sezione spiega come viene utilizzato l'impianto di frantumazione mobile CONSTMACH JCV-3, cosa tratta, i prodotti che realizza e come si differenzia dalla serie JC a due stadi. Il JCV-3 è il modello più grande della serie: un impianto su ruote a tre telai che combina un frantoio a mascelle primario, un frantoio a cono secondario e un VSI terziario in un unico circuito chiuso.
Quali materiali può trattare il JCV-3?
L'impianto è configurato per roccia dura, abrasiva e ad alto contenuto di silice. I materiali in ingresso tipici comprendono:
- Granito, basalto e gabbro
- Calcare e dolomite
- Ciottoli fluviali e altra roccia dura di cava
La dimensione massima di alimentazione è 1.100 x 850 mm, la più grande della gamma JCV, che determina la roccia più grande che le mascelle primarie possono accettare.
Quali prodotti finali realizza il JCV-3?
Il circuito vaglia il materiale su due telai e può fornire fino a cinque pezzature contemporaneamente. Il terzo stadio VSI conferisce forma al prodotto, per cui il JCV-3 produce inerte graduato con un'elevata percentuale di particelle cubiche e sabbia manufatta per uso come materiale da costruzione.
Quali settori e applicazioni utilizzano questo impianto?
Il JCV-3 viene impiegato dove sono necessari elevati volumi di inerte di roccia dura graduato e sabbia sagomata sul sito produttivo o nelle sue vicinanze, tra cui:
- Produzione di inerti da cave di roccia dura
- Fornitura di inerte per calcestruzzo e conglomerato bituminoso e di sabbia manufatta
- Costruzione stradale e grandi infrastrutture
Qual è il compromesso tra un impianto mobile e uno fisso?
Il JCV-3 è montato su tre telai su ruote con gambe idrauliche apribili, così che anche a questa capacità possa essere spostato tra i cantieri e allestito, in molti casi, senza gru o pale caricatrici separate. Un impianto fisso resta installato in un'unica posizione. La configurazione mobile è adatta a progetti ad alta capacità che cambiano ubicazione, mentre il circuito di frantumazione a tre stadi è identico in entrambi i casi.
Quali sono le principali parti soggette a usura e i punti di manutenzione?
Trattandosi di un impianto per roccia dura a tre stadi, le principali parti soggette a usura riguardano le camere di frantumazione e la movimentazione del materiale:
- Piastre di mascella nel frantoio a mascelle primario
- Mantello e concave nel frantoio a cono
- Parti soggette a usura del rotore e componenti della camera nel VSI
- Tela dei vagli vibranti e nastri trasportatori
Materiale in ingresso duro e abrasivo come granito e basalto aumenta l'usura di queste parti, per cui la loro condizione è un punto costante di attenzione manutentiva, in particolare all'elevata capacità produttiva di questo modello.
Come si confronta il JCV-3 con il JC-3?
Il JC-3 è un impianto a due stadi con frantoio a mascelle primario e frantoio a cono secondario. Il JCV-3 mantiene questa configurazione mascelle e cono e aggiunge un terzo stadio VSI 900 CR su un telaio separato. Il VSI migliora la forma delle particelle e produce sabbia manufatta, il che è il motivo per scegliere la configurazione JCV rispetto alla configurazione JC.
Come è integrato l'impianto come circuito unico?
I tre telai funzionano come un unico circuito chiuso. Il materiale passa dal telaio delle mascelle al telaio del cono e poi al telaio del VSI, con nastri di ritorno che rinviano il sovvallo per un'ulteriore riduzione. L'automazione PLC con comando remoto coordina gli stadi, e ciascun telaio è dotato di un sistema di abbattimento polveri.







